I Giorni della Storia

Accadde Oggi – 22 gennaio

Posted by Alessandro Ferretti su aprile 4, 2009

Nasce ad Ales Antonio Gramsci, politico, filosofo e giornalista italiano.

Tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia (1921), fu incarcerato fra il 1926 e il 1937 dal regime fascista di Mussolini e rilasciato poco prima della morte, avvenuta in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute durante gli anni di prigionia.

I suoi scritti – nei quali ha studiato e analizzato la guida culturale e politica della società – sono considerati fra quelli intellettualmente più originali della tradizione filosofica marxista. Uno dei suoi contributi principali fu il concetto di egemonia culturale, attraverso la quale le classi dominanti della società capitalista forzano la classe lavoratrice ad adottare i propri valori, con l’obiettivo di rinsaldare lo Stato intorno a un “senso comune” imposto.

Tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera

2 Risposte to “Accadde Oggi – 22 gennaio”

  1. kiriosomega said

    Se vogliamo scrivere un po’ di Storia, vera e non fantastica, dobbiamo dire che Gramsci, detenuto per giusti o ingiusti motivi, non è qui il caso di discuterne, fu arrestato l’8 novembre 1926 e condotto al Regina Coeli. Decedette dopo tre anni dal rilascio carcerario, e tutte le spese mediche che lo riguardarono furono sostenute dal regime fascista, mentre i “compagni” di allora non mossero un dito per aiutarlo.
    Da Roma, Gramsci fu tradotto al confino di Ustica, per trapassare, il 7 febbraio 1927, a San Vittore dove ricevette anche la visita di suo fratello “che era il Federale di Varese”.
    Al processo, fu condannato a 20 anni, quattro mesi e 5 giorni di detenzione.
    Il 19 luglio dello stesso anno, il prigioniero politico fu tradotto nel carcere di Turi (Bari).
    Le condizioni di salute del detenuto, cagionevole di natura, non erano “buone” perché portatore del morbo di Pott, la spondilite piogenica versus tubercolare- anche detta carie ossea che colpisce in particolare le vertebre.
    Questa patologia è malattia grave e ingravescente, con ricadute sul sistema neurologico e sul regolamento pressorio. Essendo ingravescente, per cause naturali le condizioni di salute di Gramsci peggiorano naturalmente, dunque, non fu fenomeno imputabile alla detenzione od a maltrattamenti, anche perché Gramsci non era trattato peggio di altri detenuti.
    Lo stato di salute peggiorò dopo la naturale evoluzione del Pott in manifestazione a carico del circolo cerebrale con comparsa d’ictus cerebri, ma il Gramsci si riprese.
    Fu nel marzo del 1933 che subì un secondo evolutivo infarto ischemico da cui con più fatica si risollevò, perciò, dopo un periodo di alternanza, per il suo stato patologico fu trasferito nell’infermeria del carcere di Civitavecchia.
    Da qui raggiunse, per decisione di Mussolini, il carcere di Civitavecchia, dove fu posto in infermeria per essere curato.
    Nel 1934 al prigioniero Gramsci, per ragioni umanitarie e di salute, fu concessa la libertà condizionata, ciò avvenne 12 anni prima della fine della detenzione cui era stato condannato, mentre tra le nevi dei campi di prigionia dell’URSS non è mai avvenuto un caso simile.
    Così nel 1935, a spese del Partito Fascista che si accollò ogni costo clinico e terapeutico sino alla sua morte, Gramsci fu trasferito presso la clinica medica “Quisisana” di Roma.
    Sempre per l’evoluzione del Pott (se chi leggerà non è medico, prima di contestare è meglio che si informi) gli fu poi diagnosticata un’insufficienza renale. Anche questa è patologia che rientra per derivazione dal quadro generale primitivo. Per l’insufficienza renale gli si sviluppò l’antica malattia che era detta dagli eminenti semeiologi di allora “sub galli cantum”, ma già era nota come gotta che spesso è caratterizzata da deposizione di urati amorfi perifericamente, specie nei piedi con creazione di tofi per aumento dell’acido urico derivante dal metabolismo delle purine, sostanze azotate, che rientrano nel meccanismo di formazione dell’ADN.
    Qualsiasi medico può testimoniare che la storia clinica del paziente in questione, e la sua morte sono da addebitarsi al primitivo e congenito morbo di Pott, e non al regime carcerario che certo non ammanniva carni rosse in abbondanza.
    Gramsci morì il 27 aprile del 1937. Dunque, non poco dopo che fu scarcerato, ma tre anni dopo che il Fascismo lo aveva rilasciato anticipando di 12 anni, come già asserito, i tempi previsti dalla condanna che aveva subito.
    Non così umanitaria era la sorte degli arrestati nel “paradiso sovietico”. Lì, i condannati sparivano, e le cure, poche o tante, non esistevano.
    kiriosomega, un po’ più che semplice avventizio della medicina.
    In ultimo desidero ricordare, a chi si lascia corrompere dalla storia voluta e dettata dai “liberatori”, CHE IL FASCISMO NON E’ DI DESTRA. Anzi, esso è una costola diretta e biunivoca del socialismo.
    Il Fascismo si schierò contro il libertarismo plutocratico guerrafondaio anglo-anericano, e contro, sul versante filosofico, le tesi ULTRA LIBERTARIE CAPITALISTICHE che conducono dal XVII secolo alla moderna globalizzazione. Mi riferisco, per chi non la conosce, alla “teoria della mano divina” degli ebrei Adam Smith e David Ricardo, ma anche alle contemporanee idee sostenute da Thomas Hobbes. Idee che avviarono un processo di disgregamento filosofico della vita umana stravolgendola dal mondo degli eventi naturali delle cose, perché definirono la vita: “…meschina, brutale, breve -“.
    Hobbes, nella sua vita di ricercatore fu ottimo per le scienze matematiche, geometriche, storiche… ma, forse non del tutto consciamente, si rivelò molto “gravoso” per la filosofia politica (le attuali scienze politiche). Infatti, le sue idee furono foriere di grandi mutamenti che condussero l’uomo ad allontanarsi dai fenomeni naturali del tipo “LAVORA E PRODUCI”, e finì per indirizzare l’umanità verso il mondo della natura vinta, espugnata dal suo egoistico interesse!
    Dunque, dopo i tre “pensatori” appena accennati, l’uomo si orientò verso il virtuale, mentre egli è nella natura, è della natura e non è suo artefice e arbitro.
    Oggi il pianeta si sta ribellando al capitalismo libertario sfruttatore per il suo massimo profitto a discapito dei giovani della prossima e future generazioni.
    Saluti filosofici, kiriosomega

    • bretella said

      Dunque, mettiamola così:nella rubrica Accadde Oggi riporto esclusivamente uno o più fatti significativi della giornata. E, proprio per assumere un carattere informativo, riporto citandola, la presentazione che ne fa Wikipedia. Ritengo quindi il tuo riferimento iniziale del tutto inappropriato perchè qui di fantasia se ne mastica ben poca. In altre sezioni, invece, pubblico dossier e documentazioni fornite anche da lettori. E lo faccio con piacere perchè considero questo spazio “interattivo” e fuori dai soliti e scontati circuiti scientifici. Quindi, se hai piacere di inviare dei contributi di storia vera e non fantastica, come dici tu, sarò ben lieto di pubblicarli. Ma tutto sempre nel rispetto reciproco di chi vuole rendere un piccolo servizio (io) e chi ha magari le capacità e la conoscenza di trasmettere informazioni. Grazie.

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